giovedì 25 gennaio 2018

Incontro del 2 marzo 2018

La versione di Barney è un romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler.
Barney Panofsky (produttore televisivo di successo) è un ricco ebreo canadese figlio di un poliziotto che, passati i sessant'anni, decide - apparentemente controvoglia - di scrivere una autobiografia. Il motivo che spinge Barney a scriverla è dare la sua "versione" dei fatti che hanno portato alla morte del suo amico Bernard "Boogie" Moscovitch, e liberarsi così dall'accusa di omicidio mossagli nel libro "Il tempo, le febbri" dallo scrittore Terry McIver, compagno di Barney al tempo del suo lungo soggiorno a Parigi.
Nel corso della stesura delle sue memorie tuttavia i ricordi di Barney diventano via via confusi: gli episodi del suo passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti del suo presente. Così l'intero romanzo risulta essere una serie di flashback disordinati: i racconti delle giornate del "vecchio" Barney (acciaccato, abbandonato dalla moglie ed alcolista irrecuperabile), si mescolano alla girandola dei ricordi d'una vita ricca di avvenimenti e incontri straordinari.
Il romanzo è strutturato in tre parti, una per ciascuna delle tre mogli di Barney: la prima, la pittrice Clara Charnofsky, morta suicida a Parigi; la ciarliera "Seconda Signora Panofsky", una ricca ereditiera che Barney sposa senza troppa convinzione e dalla quale divorzia presto; Miriam, il vero grande amore di Barney, dalla quale avrà tre figli (Michael, Saul, Kate), con i quali Barney ha un rapporto conflittuale. In realtà, a causa delle continue digressioni, episodi concernenti tutte e tre le donne sono presenti in ciascuna delle tre parti del romanzo.
Le memorie di Barney vengono poi pubblicate postume, con l'inserimento di pignole note a piè di pagina a correzione delle sviste di Barney, dal figlio Michael che è inoltre autore del poscritto dell'opera, in cui si spiegano i motivi dei vuoti di memoria di Barney (che è infatti affetto dalla malattia di Alzheimer) e nelle quali viene infine chiarito il mistero sulla morte di Boogie.

Incontro del 28 febbraio 2018

Leggere Lolita a Teheran è un best-seller scritto da Azar Nafisi.
La professoressa Nafisi decide di interrompere il suo insegnamento all'università Allameh Tabatabei, a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica dell'Iran sui contenuti delle lezioni ed in generale sulla sua vita di donna. Tuttavia non lascia totalmente l'insegnamento, e decide di indire un seminario da tenersi ogni giovedì mattina presso la sua abitazione. Partecipano al seminario le sette studentesse migliori dell'autrice: Manna, Nassrin, Mahshid, Yassi, Azin, Mitra e Sanaz.
Al seminario si discute di letteratura, in particolare di grandi romanzi come Lolita, Il grande Gatsby, Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Daisy Miller e Piazza Washington di Henry James, ma anche Invito a una decapitazione, Le Mille e una Notte e altri. Tutti vengono analizzati alla luce delle esperienze che le ragazze e la professoressa vivono nella repubblica islamica dell'Iran. Vengono fatti continui riferimenti al passato delle ragazze e a come e perché sono entrate in contatto con la professoressa Nafisi.
Con il passare del tempo, durante il seminario, le ragazze fraternizzano e cominciano a raccontare i loro fatti privati. Si scoprono così i dettagli delle loro vite. Manna è una poetessa sposata per amore con un ragazzo anch'esso appassionato di letteratura di nome Nima. Azin, una ragazza molto bella, è sposata con un uomo molto ricco che la picchia. Sanaz è fidanzata con un ragazzo che vive in Inghilterra e che ha visto pochissimo. Yassi è l'allegra del gruppo. Nassrin è una contraddizione in termini e ha passato cinque anni in prigione.
Ognuna di esse, a modo suo, espone le difficoltà di essere donna nella repubblica islamica dell'Iran, a partire dall'imposizione di un certo tipo di abbigliamento e dalle difficoltà della vita quotidiana.

"La migliore letteratura ci costringe sempre a interrogarci su ciò che tenderemmo a dare per scontato e mette in discussione tradizioni, credenze che sembravano incrollabili. Invitai i miei studenti a leggere i testi che avrei loro assegnato soffermandosi sempre a riflettere sul modo in cui li scombussolavano, li turbavano, li costringevano a guardare il mondo, come fa Alice nel paese delle meraviglie, con occhi diversi."

giovedì 21 dicembre 2017

Incontro del 24 Gennaio

Ogni capitolo inizia con un dialogo tra Marco Polo e l'imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l'esploratore sulle città del suo immenso impero. Marco Polo descrive città reali, immaginarie, frutto della sua fantasia, che colpiscono sempre più il Gran Khan. Il libro è costituito da 9 capitoli, ma c'è un'ulteriore divisione interna: ognuna delle 55 città è divisa in base a una categoria, 11 in totale. 
Il lettore ha quindi la possibilità di “giocare” con la struttura dell'opera, scegliendo di seguire un raggruppamento o un altro, la divisione in capitoli o in categorie, o semplicemente saltando da una descrizione di città a un'altra. 
Calvino stesso ha affermato, in una conferenza del 1983 alla Columbia University di New York, che non c'è una sola fine delle Città invisibili perché “questo libro è fatto a poliedro, e di conclusioni ne ha un po' dappertutto, scritte lungo tutti i suoi spigoli".  

Incontro del 19 Gennaio

Pubblicato nel 1942, "Lo straniero" è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.  

martedì 28 novembre 2017

Incontro del 20 Dicembre

Una famiglia è anche fatta di voci che si intrecciano a pranzo e a cena, di scherzi, battute, allusioni, modi di dire che sono comprensibili solo a chi ci vive dentro. Partita per rievocare il "lessico" di genitori e fratelli, la Ginzburg si è accorta che ciò che stava inseguendo era proprio il quid misterioso che fa di una famiglia quello che è. Scrittrice di rapporti e cadenze familiari nei suoi romanzi, qui la Ginzburg ha abbandonato l'invenzione per l'autobiografia diretta, e vi ha trovato una insospettata libertà, e un'inesauribile allegria. La famiglia Levi, di cui registra le voci, è davvero speciale, a partire dal padre burbero e dalla madre perpetuamente gaia; ma non meno memorabili sono l'ambiente in cui vivono, la Torino intellettuale e antifascista tra le due guerre, e gli stessi avvenimenti della storia italiana. Il libro acquista cosi anche il valore di una cronaca dell'antifascismo visto con gli occhi di una bambina, e poi di una moglie e di una madre, per la quale gli avvenimenti pubblici non si differenziano dalla vita casalinga e dai rapporti d'amicizia. Un libro unico, un ritratto di famiglia dell'ltalia migliore, che continua a incantare e divertire anche i lettori delle nuove generazioni.

martedì 24 ottobre 2017

Incontro del 24 Novembre




Durante lʼincontro parleremo di Thoman Mann. Potete scegliere tra uno o più dei seguenti libri:
  • La montagna incantata: Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, arriva in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce unʼevoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia lʼamore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (lʼumorismo di Mann), dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nellʼinutile strage della "grande" guerra.
  • Tonio Kröger: scritto nel 1903, questo racconto lungo si rivela oggi in tutta la sua drammatica attualità. In esso lʼautore affronta il difficile rapporto tra un adolescente sensibile e "artisticamente dotato" e "i normali" coetanei, capaci di condurre unʼesistenza meno travagliata e dunque più felice.
  • La morte a Venezia: una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita lʼinquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dellʼetica e dellʼestetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda

lunedì 18 settembre 2017

Incontro del 18 Ottobre

La spartizione è un romanzo di Piero Chiara pubblicato per la prima volta nella collana "Il Tornasole" di Mondadori nel marzo 1964.

Trama: Emerenziano Paronzini, solerte funzionario statale e reduce di guerra, giunto scapolo alla soglia della mezza età, ha maturato la solenne decisione di prendere moglie. La scelta è caduta sulla non più giovane ma benestante Fortunata Tettamanzi, che vive insieme alle due sorelle minori, Camilla e Tarsilla. L'inaspettata corte dell'interessato pretendente mette però a rischio il consolidato ménage familiare delle tre zitelle, ciascuna ben determinata a farlo innamorare di sé. 
All'uomo non rimarrà altra soluzione che accettare la situazione
 e farsi "spartire" fra le tre.